Obiettivo
L’obiettivo del fumetto è avvicinare il lettore a due figure storiche spesso percepite come lontane, mostrando invece il lato umano della loro relazione e il valore dell’incontro tra arti diverse. Parallelamente, il progetto nasce anche con l’intento di creare un lavoro interconnesso tra due ambiti disciplinari differenti — arte e lingua francese — favorendo per gli studenti la costruzione di legami “significativi” tra i saperi, secondo l’idea pedagogica di John Dewey, per cui l’apprendimento risulta più profondo quando le conoscenze dialogano tra loro attraverso un’esperienza concreta e condivisa.
L'argomento
La storia segue alcuni momenti centrali della loro amicizia nella Parigi dei primi anni del XX secolo, mostrando come poesia e pittura possano influenzarsi reciprocamente fino a diventare parte di uno stesso linguaggio creativo.
La breve narrazione si sviluppa tra dialoghi immaginati e, soprattutto, riferimenti storici reali: l’incontro a Montmartre, la nascita del Cubismo, il ruolo di Apollinaire come sostenitore dell’arte moderna, fino alla separazione causata dalla guerra e al ricordo finale dell’amicizia tra i due artisti. Tra gli episodi affrontati compare anche la vicenda legata al furto della Mona Lisa, per il quale sia Apollinaire che Picasso furono temporaneamente indagati, episodio che contribuì a rafforzare il clima di tensione e precarietà vissuto dagli artisti delle avanguardie nella Parigi del tempo. Il titolo “Le même rêve entre vers et toiles” (“Lo stesso sogno tra versi e tele”), proposto nella copertina che accompagna le 5 tavole, richiama proprio questa idea di condivisione artistica: la ricerca di una nuova forma espressiva capace di superare le regole tradizionali.
Dal punto di vista grafico, le tavole sono realizzate con tecnica tradizionale, utilizzando matite colorate e inchiostro. La scelta di un segno morbido e di colori delicati vuole evocare un’atmosfera intima e nostalgica, da ricordo o diario illustrato. Alcuni elementi visivi riprendono simboli e stilemi delle avanguardie artistiche del periodo, in particolare del Cubismo e dell’arte nouveau d’inizio Novecento (quest’ultima evidenziabile nei cartigli).
I personaggi sono stati rappresentati cercando un equilibrio tra riconoscibilità storica e reinterpretazione personale.
Apollinaire appare spesso come figura riflessiva e sensibile, legata alla parola poetica e alla memoria, più distinto e ricercato negli abiti indossati: giacca e papillon, la pipa come “compagna” sempre presente; Picasso viene rappresentato come presenza energica e innovatrice, guidata dalla continua sperimentazione artistica, talvolta in abiti più disinvolti e scialbi. Le espressioni e i dialoghi puntano a rendere visibile il rapporto di stima reciproca che li univa.
Le tavole dedicate alla guerra e alla distanza tra i due assumono un tono più malinconico e frammentato: l’ambiente cambia, i colori si fanno più spenti e la composizione diventa meno stabile, per riflettere la frattura storica ed emotiva vissuta dai protagonisti. L’ultima pagina vuole invece restituire l’idea che l’arte e la memoria riescano a sopravvivere al tempo e alla perdita.
Attività
Lo studio dei protagonisti e dei personaggi storici che li affiancano - nella prima tavola compaiono Max Jacob è Jean Cocteau - è stato sviluppato sia dal punto di vista fisico sia da quello psicologico: per l’aspetto esteriore sono state analizzate fotografie d’epoca relative ai diversi anni attraversati dal fumetto (dal 1904 al 1919/1921), mentre per la costruzione caratteriale sono stati approfonditi alcuni testi poetici di Apollinaire, è stata condotta attenta analisi di opere è schizzi significativi di Picasso e, soprattutto, è stato condotto uno studio attento dell’epistolario tra i due artisti. Questo lavoro di ricerca ha permesso di costruire dialoghi e atteggiamenti coerenti con il rapporto umano e creativo realmente esistito tra loro.